GUARDATEMI il più possibile

Sono molto felice di essere tra le artiste scelte per questa mostra di incisione e orgogliosa di esporre al fianco di chi mi ha insegnato quest'arte alchemica, all'Accademia di Belle Arti di Venezia: la mia professoressa e Maestra Onorina Frazzi.

GUARDATEMI il più possibile
a cura di Elisabetta Barisoni e Alessia Del Bianco
Ca' Pesaro | Galleria Internazionale d'Arte Moderna, Venezia
24 marzo – 30 aprile 2017

Vi aspetto! L'inaugurazione è a mezzogiorno.




DRAWJOB (!)

Curiosità segrete, dubbi amletici, incertezze tecniche?
Niente paura, vi spieghiamo tutto noi:
dal 13 aprile
a Cremona, Spazio Tapirulan
DRAWJOB – il porno spiegato da 22 illustratori, 6 scrittrici e 2 esperti.
Ecco il link all'evento su Facebook.
C'è bisogno di aggiungere altro?

Il poster è del geniale Mauro Gatti.


Unhappy meal

Bozzetto scartato: il committente ha scelto un altro stile.
Lo posto comunque qui perché mi sono divertita molto a progettare questa vignetta. Ho scoperto che vado matta per le silhouettes!




La colazione di Pippo

Per Pippo bianco Pippo rosso – il bellissimo gioco organizzato da Topipittori con la libreria Spazio B**K e Spazio A - coworking, allo scopo di raccogliere fondi per realizzare o arricchire biblioteche scolastiche – ho fatto questa interpretazione libera e liquida de La colazione di Daphne Maugham (vedi l'opera originale).

La posto anche per dichiarare un mio errore grossolano, che però mi è valso una bella sorpresa: credevo che il dipinto a cui mi sono ispirata fosse di Felice Casorati. Lo avevo nel mio archivio di immagini, alcune trovate sul web per serendipità, in questo caso probabilmente cercando qualcosa di Casorati, visto che l'avevo catalogata sotto il suo nome.
Invece è della moglie (Daphne Maugham Casorati) che era stata sua allieva prima e sua ispiratrice poi.
E infatti questa misteriosa colazione, luminosa nel buio, immersa nella grazia di una quotidianità mai ordinaria; la semplicità apparente della ragazza assorta nella lettura (ma forse sta contemplando un'immagine)... dovevo capirlo che è opera di una donna!
Non mi piace fare distinzioni di genere: ma è vero che le artiste, anche quelle che in vita hanno ottenuto il riconoscimento dei loro contemporanei e raggiunto il successo, sono spesso dimenticate e poco o niente compaiono nei manuali di storia dell'arte. Io stessa sono cascata nel trabocchetto della fretta e della superficialità, attribuendo al marito della pittrice quest'opera.
Cerco di rimediare con queste poche righe, ringraziando idealmente la signora Daphne Maugham in Casorati per questo dipinto geniale e per tutto il suo coraggioso lavoro, compiuto – nonostante l'indiscussa carriera – sottovoce, in punta di piedi, mentre era moglie, madre e donna (il che, come lavoro, basterebbe già).